Il concetto di brand packaging è fondamentale per le aziende che decidono di investire al meglio e sfruttare ogni dettaglio del proprio lavoro di marketing. Nel momento in cui vendi un prodotto, devi sfruttare l’involucro primario – quello che protegge l’elemento in commercio ed entra in contatto con il pubblico – per lanciare un messaggio. Lo fa attraverso forme, colori, creatività e dettagli che possono essere curati solo attraverso un fornitore affidabile come Rifipack.

Diverse aziende, infatti, ci affidano la realizzazione di packaging alimentare personalizzato per far emergere i dettagli del brand. E per fare in modo che l’involucro più importante in termini di marketing e promozione – sia online che offline – sia allineato con il tone of voice e la brand image. Ovvero, l’immagine che la marca vuole dare di sé in pubblico. Ecco cosa devi sapere su questo argomento per approfondire. E per presentarti nel punto vendita nel miglior modo.

Cos’è il brand packaging, una definizione

Il brand packaging è l’insieme degli elementi che coinvolge i 5 sensi umani identificando un prodotto attraverso la sua confezione, creando così un collegamento diretto tra l’identità del marchio e l’esperienza del consumatore. Questo concetto si collega direttamente con quello che un tempo era noto come First Moment of Truth, un principio del marketing moderno lanciato da Procter & Gamble nel 2005. Il FMOT si riferisce a 3/7 secondi cruciali per la vendita finale.

Zero Moment of Truth
Il concetto di Zero Moment of Truth secondo Google.

Infatti, questo è il lasso di tempo che trascorre il consumatore davanti allo scaffale (fisico o digitale) e decide quale prodotto comprare tra le varie alternative. In questo frangente, il brand packaging può fare la differenza e trasformare un passaggio superficiale in un momento decisivo per il successo economico dell’azienda. Ma non è solo questo il ruolo della confezione che diventa fondamentale anche nel Zero Moment of Truth, che anticipa il FMOT.

Lo ZMOT – acronimo di Zero Moment of Truth – si riferisce alla ricerca online condotta su un prodotto prima di affrontare qualsiasi azione di acquisto. E anche in questo caso il packaging personalizzato e brandizzato ha il suo ruolo. Per questo è importante avere ben presente cosa fare per lavorare su questo fronte.

Quali sono gli elementi del brand packaging?

I punti imprescindibili del brand packaging includono alcuni aspetti fondamentali che coinvolgono marketing, design e usabilità della confezione. In realtà, ci sono delle frontiere particolarmente avanzate del marketing applicato alla confezione dei prodotti che ci permette di includere tutti i 5 sensi, compreso l’olfatto. Ma per ora ci concentriamo solo su ciò che riguarda la stampa delle confezioni da usare nei punti vendita.

Logo e logotipo

Il primo parametro è il logo e con la denominazione del marchio, compresa eventuale opzione come logotipo. Questo passaggio deve essere sempre presente perché diventa l’elemento di riconoscimento che deve essere ben visibile. Solo una tipologia di packaging è esonerata: quello dei no logo.

Palette colori

Le tonalità cromatiche seguono logiche precise che non possono essere ignorate. Il colore primario identifica il brand e gli accent colors guidano l’attenzione verso informazioni chiave. Chi produce il packaging persuasivo però deve sapere che i colori si comportano in modo diverso sui vari materiali.

Tipografia

Serve una gerarchia tipografica ben strutturata, dove il font primario viene sfruttato per il nome del brand, quello secondario per le informazioni di prodotto, alla fine arrivano le note legali. Ma il packaging che usa troppi caratteri diversi, sia come forma che tipologia, crea una gran confusione visiva difficile.

Materiali e texture

Hai mai toccato una confezione di un Macbook Air o un altro prodotto Apple? La riconosci anche a occhi chiusi, semplicemente toccando la superficie. Il packaging sensoriale sfrutta la texture non solo in chiave estetica: questa soluzione comunica valori difficili da lasciare con canali differenti dal tatto.

Forme

Vuoi catturare l’attenzione? Bene, puoi sfruttare la particolarità di una forma capace di andare oltre gli standard. Ma una confezione troppo creativa può essere un’arma a doppio taglio: bella da vedere ma scomoda da usare, costosa da produrre, problematica nel trasporto. Il segreto è trovare equilibrio.

Quali sono le regole del brand packaging moderno?

Un lavoro di creazione delle confezioni per i prodotti in vendita deve rispondere ad alcune leggi e funzioni principali: proteggere il prodotto, comunicare i valori del brand e differenziarsi dalla concorrenza sullo scaffale. Il primo punto può sembrare un passaggio dedicato ai tecnici e a chi si occupa di aspetti burocratici ma anche questo, in realtà, ha a che fare con la brand image: prova a pensare cosa significhi vendere un bene alimentare senza le dovute attenzioni.

Il rischio di imbattersi in uno scisma con diatribe legali e critiche sui social è alto e questo può essere un problema importante per l’immagine pubblica della marca. D’altro canto, le aziende che investono in strategie di brand packaging ben definite registrano un aumento importante in termini di brand awareness, il riconoscimento del marchio. Ne consegue una maggiore fedeltà, soprattutto se il lavoro svolto si accompagna alla sostenibilità ambientale.