Spedire prodotti di elettronica – e più in generale tutto ciò che riguarda il settore hi-tech – vuol dire prestare massima attenzione al packaging e all’imballaggio. Questi oggetti sono particolarmente delicati e, in molti casi, anche costosi. Per questo non possiamo rischiare: se la tua azienda vende e/o spedisce prodotti con una componentistica di elettronica devi valutare con estrema cura la confezione. Che non deve essere solo bella da vedere e piacevole da scartare.

Ci lasciamo trascinare dal concetto di unboxing che caratterizza prodotti come quelli della Apple. Tutto molto utile ai fini delle vendite e del branding. Ma la protezione dalle scariche elettromagnetiche deve essere il tuo primo obiettivo quando ti trovi nella situazione di dover spedire prodotti di elettronica.

Cosa sono queste scariche elettrostatiche?

Spesso si mette in risalto l’importanza di un packaging per spedire prodotti di elettronica a causa delle famose scariche elettrostatiche che potrebbero danneggiare il contenuto del pacco. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Qual è il reale pericolo quando spediamo prodotti di elettronica?

Il nemico numero uno non è la caduta o l’umidità, ma l’ESD. Ovvero, un fenomeno che può rendere un microchip da centinaia di euro un semplice pezzetto di silicio inservibile ancora prima che il cliente apra il pacco. La scarica elettrostatica si basa sul trasferimento improvviso di carica elettrica tra due oggetti con potenziale differente. In parole povere, è quella scossa che senti quando tocchi la maniglia di un’auto o una persona dopo aver camminato su un tappeto.

I moderni circuiti integrati hanno componenti microscopici molto delicati. Una scarica di pochi Volt può danneggiare un componente sensibile, questo significa che possiamo distruggere un processore senza nemmeno accorgercene. Questo avviene proprio a causa delle scariche elettrostatiche inaspettate.

Come ridurre il rischio con il packaging dedicato

La buona notizia è questa: anche se le scariche elettrostatiche sono un rischio per chi deve spedire prodotti di elettronica, c’è un modello di packaging che può annullare il rischio. Per proteggere i prodotti hi-tech la confezione deve attutire i colpi, ma anche creare un ambiente elettricamente sicuro. Questo risultato può essere raggiunto grazie a una confezione che riassume tre livelli principali di protezione contro le cariche elettrostatiche che si generano inavvertitamente.

Nastro adesivo ESD per le cariche elettrostatiche

Iniziamo con un dettaglio che spesso viene ignorato: il nastro adesivo ESD per imballaggi è un protagonista poco noto della logistica hi-tech perché è antistatico: quando lo tiri, la tensione generata è vicina allo zero. Di conseguenza, con questo tipo di nastro puoi ottimizzare i tuoi pacchi più delicati.

Sacchetti antistatici dissipativi e schermanti

Forse hai già visto da qualche parte queste coperture sintetiche dal colore vivace che avvolgono i dispositivi elettronici. Bene, questi elementi sono i più utili per spedire prodotti di elettronica in sicurezza. I modelli più diffusi e comuni sono i sacchetti rosa: sono caratterizzati dalla capacità di impedire la generazione di cariche per sfregamento, purtroppo non proteggono da scariche esterne. Si usano per componenti non particolarmente sensibili o imballaggi secondari.

Per una protezione completa si utilizzano i sacchetti metallizzati. Perché sono così importanti? Semplice, questi involucri creano una gabbia di sicurezza grazie a uno strato metallico interno. La scarica scorre sulla parte del sacchetto senza mai toccare il componente elettronico che stai spedendo. Risultato? Nessun reso dovuto a oggetti rotti e che non si accendono, cliente soddisfatto per la spedizione effettuata, recensione a 5 stelle per il vantaggio strategico del brand.

Materiali di riempimento con norme ESD

Il secondo livello di sicurezza riguarda il materiale di riempimento, quello che viene utilizzato per ammortizzare i colpi ed evitare che un trasporto turbolento – ricco di curve, cadute, schiacciamento e pressioni – rovini fisicamente il prodotto elettronico. Il materiale da riempimento per prevenire quelli che in gergo tecnico chiamiamo Electrostatic Discharge (o ESD) prevede delle attenzioni specifiche: dimentica le normali patatine di polistirolo o plastica trasparente.

Questi sono generatori di elettricità statica. Per la spedizione hi-tech utilizziamo pluriball antistatico di colore rosa, trattato per non generare questo tipo di energia, o le spugne nere che trovi anche nelle confezioni degli smartphone. Questi elementi, oltre a proteggere dagli urti, mantengono lo stesso potenziale elettrico evitando scariche: usare materiali schermanti e dissipativi è l’unico modo per garantire l’integrità del prodotto dal banco di produzione fino all’utente.

Attenzione anche ai pacchi che stai utilizzando

Inutile ignorare l’evidenza: anche le scatole di cartone, il packaging che utilizzi per la spedizione, ha il suo ruolo in questo percorso. Per le attività più delicate usiamo confezioni in materiale conduttivo. Lo riconosci perché spesso è di colore nero o con rivestimento interno, lo scopo è quello di tutelare fisicamente il prodotto dai soliti urti ma anche di creano uno schermo ESD durante la spedizione. Vuoi creare anche tu un packaging efficace e bello da vedere?