Ci sono dei pericoli che ogni azienda deve evitare quando vende merce online. Uno dei più comuni: i danni da umidità durante le spedizioni. Questo passaggio è importante se il pacco si bagna, non per forza cadendo in acqua ma anche se viene esposto all’umidità del mattino o a uno scroscio di pioggia.

Così rischi di vanificare tutta la tua attività di marketing, quella che ha incluso la creazione del packaging personalizzato e della carta da imballaggio con logo e colori aziendali. Magari hai un servizio di spedizioni che riduce di molto le attese e i tempi del trasporto. Ma i danni causati dall’acqua – allo stato liquido o gassoso – sono tra le principali cause della perdita di valore durante il trasporto marittimo, aereo e stradale. Vuoi scoprire come risolvere il problema?

Perché devi evitare i danni da umidità ai tuoi pacchi

Il packaging e la presentazione del prodotto sono il primo punto di contatto fisico con il cliente. Un imballaggio deformato, macchiato o che emana odore di chiuso comunica un messaggio devastante: scarsa cura e mancanza di qualità. Immagino che non sia questo il tuo obiettivo, vero? Anche se il prodotto interno è intatto, un packaging degradato dall’umidità svaluta immediatamente il marchio, posizionandolo come approssimativo agli occhi del consumatore finale.

E non è finita qui: per i settori del lusso, dell’elettronica o della moda, l’integrità totale è una condizione irrinunciabile. Se questa condizione può essere sorvolata per un acquisto low-cost, e per beni che non subiscono conseguenze, per il settore premium le conseguenze sono devastanti: l’umidità distrugge l’estetica, annullando gli investimenti fatti in design e comunicazione. Però la buona notizia è questa: puoi evitare i danni da umidità durante le spedizioni e i trasporti.

Come superare il pericolo dell’acqua con le spedizioni

Investire in sistemi di prevenzione non è un costo accessorio, ma un’assicurazione sulla reputation aziendale. Proteggere il carico significa mantenere la promessa fatta al cliente: quella di ricevere un prodotto perfetto, come è uscito dalla linea di produzione. Ecco i punti essenziali da ricordare in questi casi.

Una barriera di protezione

Per i prodotti più sensibili (macchinari, elettronica, polveri alimentari), la scatola è solo un contenitore esterno. La vera protezione avviene all’interno, in primo luogo con un materiale di riempimento adatto allo scopo. Ad esempio, al posto della carta da riempimento puoi utilizzare il pluriball che permette di isolare dall’acqua mentre attutisce i colpi e gli urti. Per esigenze specifiche, ad esempio quando il viaggio è particolarmente lungo e deve effettuare delle traversate marittime, l’accoppiato barriera è la soluzione perfetta. Infatti, si tratta di un materiale tecnico composto dalla laminazione di diversi strati.

Ognuno di questi ha una funzione specifica per contrastare il WVTR (Water Vapor Transmission Rate). Lo strato esterno in PET o nylon dà un’ottima resistenza meccanica, protegge il sacco da strappi e perforazioni e resiste alle alte temperature. L’anima di alluminio impedisce il passaggio del vapore acqueo, dell’ossigeno, della luce e degli odori. Lo strato di polietilene permette di chiudere il tutto, garantendo una tenuta ermetica anche in condizioni complesse.

Sottovuoto industriale

Aspirando l’aria dal sacco barriera prima di sigillarlo, si elimina l’umidità residua iniziale. È la tecnica per spedizioni di lunga durata che elimina il problema alla radice: utilizzando pompe aspiranti, si riduce la pressione e si toglie la massa d’aria che, in caso di sbalzi termici, darebbe origine a condensa interna.

C’è anche un altro vantaggio per chi preferisce questo metodo: il sacco, collassando sul prodotto, riduce il volume totale occupato. E impedisce il movimento della merce all’interno, minimizzando il rischio di sfregamenti che potrebbero danneggiare finiture delicate. Quando si utilizza il sottovuoto con l’accoppiato barriera, per contrastare l’umidità, è fondamentale proteggere eventuali spigoli vivi con protezioni in espanso o cartone prima di inserire il sacco barriera. La forza del vuoto è tale da perforare lo strato di alluminio se c’è un elemento sporgente. Questo annullerebbe la protezione della combinazione.

Attenzione a pallet e magazzini

Spesso il problema non è collegato all’acqua che cade dal cielo con la pioggia o la brina, ma con quella che si nasconde negli angoli del magazzino o nei pallet di legno. Ad esempio, per ridurre l’umidità dal basso devi posizionare le scatole su scaffali ben isolati e utilizzare slip sheets in plastica.

Inserire un foglio di materiale plastico o cartone trattato tra il pallet di legno e la prima fila di scatole interrompe la risalita capillare. Il legno del pallet è spesso un serbatoio di acqua. Senza una barriera, le scatole alla base si inumidiscono, perdono resistenza e causano il ribaltamento dell’intero bancale.

Sacchetti disidratanti

Sono una soluzione comune ed efficace. Questi elementi contro l’umidità vengono inseriti direttamente negli imballaggi o appesi alle pareti del container. Il gel di silice – un polimero sintetico di biossido di silicio dalla struttura altamente porosa – è ideale per piccoli volumi e scatole individuali. Questo elemento anti-umidità è estremamente pulito, non rilascia polvere né liquidi e mantiene la sua forma anche a saturazione avvenuta.

L’argilla attivata è un’alternativa ecologica ed efficace per l’assorbimento dell’umidità durante le spedizioni e il trasporto dei tuoi prodotti. Quali sono i benefit? L’argilla ha un costo inferiore rispetto al gel di silice e un impatto ambientale minimo, è ideale per proteggere componenti industriali, ricambi auto e beni di consumo in scatola. Infine abbiamo il cloruro di calcio che può assorbire una gran quantità di umidità, trasformandola in gel per evitare perdite di liquido.

Il ruolo del packaging in questo equilibrio delicato

Ora starai pensando: “Ok, ci sono diverse tecniche per evitare che l’umidità entri in contatto con i prodotti spediti. Posso fare altro?”. Certo, ti puoi occupare della scatola da utilizzare per il trasporto: è l’involucro più importante, quello che protegge in modo diretto il prodotto da tutto ciò che si trova all’esterno. Il primo passaggio riguarda la qualità della carta: deve essere il modello Kraft, resistente e adatta a sopportare un buon livello di agenti esterni. Poi subentra la scelta della struttura: meglio utilizzare un cartone a due o a tre onde che offre una protezione extra contro tutto: dall’umidità agli urti fino agli schiacciamenti.

Essendoci più materiale compresso e ondulato, se piove su una scatola a due o a tre onde hai maggiori opportunità di salvare il contenuto rispetto a una confezione con onda singola. Noi ci occupiamo di fornirti il miglior packaging personalizzato: ora è compito tuo proteggerlo per evitare resi e altri problemi.