Chi si occupa di imballaggi conosce il valore di un pacco strutturato in modo ineccepibile. E l’overpackaging in alcuni casi rappresenta un problema da risolvere, e da non ignorare. Infatti, l’eccesso di imballaggio può essere un aspetto complesso da gestire e con effetti negativi sull’impatto ambientale e sulle spese interne.

Quante volte, infatti, ti è capitato di aprire un pacco enorme e trovare all’interno una quantità infinita di pluriball, carta da imballaggio e gommapiuma? Ecco, questo è un caso specifico di overpackaging: in alcuni casi si tratta di porre un’attenzione in più nel momento in cui si spediscono oggetti fragili. Ma in altre circostanze è solo un eccesso da limitare. Vuoi approfondire l’argomento e caprire come impatta questo meccanismo sul tuo lavoro di imballaggio e spedizioni?

Cos’è l’overpackaging, una definizione

Con questo termine intendiamo la tendenza a spedire un prodotto con un imballaggio eccessivo rispetto alle reali esigenze. Questa problematica è particolarmente evidente nel settore alimentare ed e-commerce, dove vengono utilizzati senza reale necessità imballaggi troppo grandi rispetto al prodotto contenuto, soprattutto per le spedizioni. Il risultato è che per ovviare a questo problema si devono utilizzare molti prodotti per l’imballaggio riempitivo.

Aumentando così sia i costi di spedizione che l’impatto ambientale a causa dell’uso eccessivo di cartone e plastica da smaltire. Bisogna anche ricordare che il concetto di overpack, o sovrimballaggio, può riguardare anche una tecnica specifica: raggruppare singole confezioni in un imballaggio terziario come, ad esempio, i pallet. Il tutto per semplificare la movimentazione dato che si ragiona per singole unità e proteggere la merce durante il trasporto.

Quali sono le cause di questa condizione?

L’overpackaging si manifesta per diversi motivi. Il primo è di natura economica e organizzativa: in molte circostanze, le aziende preferiscono imballaggi standardizzati e scatole della stessa dimensione perché costano meno da gestire in grandi quantità, anche se risultano sovradimensionati per prodotti piccoli.

Prodotti che possono rompersi durante il trasporto. Quindi gli imballaggi devono proteggere i beni da urti, umidità e altri danni. Quindi, spesso si esagera per sicurezza e per evitare problemi con il cliente, avendo maggior margine di gestione in termini di imballaggio per ammortizzare eventuali scossoni.

Poi ci sono degli aspetti psicologici che fanno la differenza: molti consumatori associano ancora imballaggi più grandi a prodotti di qualità superiore, ecco perché si tende a esagerare. Ignorando, però, il fatto che si può avere il risultato utilizzando nastri adesivi con logo e scatole per ecommerce personalizzate.

I costi nascosti e non dell’overpackaging?

A volte i consumatori premiano l’overpackaging con le scelte d’acquisto, premiando chi invia colli sovradimensionati e creando i presupposti per spingere le aziende a proporre scatoloni troppo grandi. Abbondando così con l’imballaggio. Il risultato è sotto i nostri occhi: le aziende che usano l’overpackaging affrontano costi più elevati per i materiali di imballaggio, che si traducono in spese inutili e prezzi gonfiati per i consumatori. A tutto questo si aggiungono:

  • Maggiori spese di trasporto (più volume, più camion).
  • Inefficienze nella catena di approvvigionamento.
  • Costi di stoccaggio nei magazzini più elevati.

A tutto questo aggiungiamo dei costi indiretti, che comunque devono essere gestiti, come quelli ambientali. Ridurre la quantità di rifiuti prodotti diminuisce i costi di smaltimento e le aziende virtuose, quelle che hanno a cuore la differenziata e la gestione virtuosa dei rifiuti, devono avere ben presente la necessità di smaltire nel modo giusto questi rifiuti. È chiaro che se il pacco arriva al cliente finale il problema viene ignorato: sarà lui, e la collettività, a gestire questo peso.

Come si possono ridurre gli imballaggi?

È chiaro che l’ottimizzazione dell’imballaggio può fare la differenza per ridurre le spese e avere un approccio etico alla gestione dei rifiuti. Quello che dobbiamo chiederci è semplice: conviene spedire questo prodotto con una scatola così grande? In molti casi no, quindi conviene avere un fornitore di involucri e cartoni per l’imballaggio al tuo fianco per ottimizzare questo punto. L’idea non è per forza avere un packaging su misura, basta pianificare l’acquisto.

Scegliendo diverse dimensioni per gli imballaggi tutto si risolve. Ci sono soluzioni adatte al peso, alla sensibilità del prodotto, alla dimensione: se scegli Rifipack come fornitore delle scatole puoi dormire sonni tranquilli su questo fronte. Poi, ricorda che molti prodotti vengono consegnati nell’imballaggio originale del produttore senza necessitare di un involucro aggiuntivo: in questi casi puoi cogliere la palla al balzo ed evitare ulteriori strati di protezione.