Nella maggior parte dei casi, quando si parla di simboli del packaging e dell’imballaggio si tende a sorvolare l’argomento per concentrare l’attenzioni su temi più interessanti. Come, ad esempio, la personalizzazione e l’aspetto grafico. Che sono passaggi importanti per ottenere un prodotto di qualità, riconoscibile

E che sia parte integrante di una strategia di vendita vincente. Ma non è sufficiente tutto questo, la simbologia sui pacchi resta indispensabile per il commercio. C’è bisogno di sicurezza, devi rispettare le regole e aggiungere quelle icone specifiche sui pacchi, sulle buste e sulle confezioni che usi per la vendita.

Le icone e i segni grafici stampati sulle superfici del tuo packaging personalizzato contribuiscono a rendere un servizio migliore. Questi simboli non solo migliorano la leggibilità del packaging, ma spesso sono obbligatori per rispettare normative locali e internazionali. Vuoi approfondire con noi l’argomento?

Leggi che regolano il packaging

Prima di elencare i principali simboli del packaging dobbiamo conoscere le basi. La regolamentazione dei pittogrammi presenti sui pacchi e sulle confezioni è disciplinata da normative sia a livello europeo che nazionale. In primo luogo abbiamo i regolamenti 1169/2011 e 1935/2004 che determinano le etichettature.

Inoltre definiscono le indicazioni per gestire al meglio i materiali destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. Molto importante il Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n. 116, che recepisce le direttive europee introducendo l’obbligo di etichettatura ambientale per tutti gli imballaggi immessi al consumo in Italia.

I principali simboli del packaging

Andiamo al nocciolo della questione: quali sono i principali simboli da inserire sul packaging che devi utilizzare per vendere i tuoi prodotti? Ce ne sono diversi, ecco una selezione fondamentale che ti consente di rispettare le regole (facendo anche marketing) e informare i tuoi utenti nel miglior modo possibile.

Riciclo e sostenibilità

Esistono dei simboli specifici per informare gli utenti e le autorità che il contenuto o l’involucro è parte dell’economia del riciclo. Stiamo parlando del triangolo formato da tre frecce che si susseguono. L’Anello di Möbius indica che il packaging è riciclabile o contiene materiale riciclato. La variante con frecce strette e una sigla all’interno, invece, indica il materiale utilizzato per il packaging (esempio AL /ALU = alluminio). Il punto verde composto da due frecce che si fondono non dà indicazioni sul tipo di prodotto o sul riciclaggio ma comunica solo l’azienda produttrice che aderisce a un sistema integrato di recupero efficiente indicato dalla Pro Europe (Packaging Recovery Organization Europe). Non dimenticare il Tidy Man: un omino che getta rifiuti nel cestino, per invitare a smaltire correttamente.

Sicurezza e manipolazione

Una delle sezioni più importanti e corpose quando si affronta il tema dei simboli per pacchi, buste e packaging per alimenti. Il primo elemento grafico che possiamo elencare è quello che suggerisce l’azione di maneggiare con cura (fragile) rappresentato da un bicchiere rotto. Proteggere dall’umidità è un altro imperativo per molti prodotti e si può comunicare con un ombrello con gocce di acqua. Se per caso trasporti materiale infiammabile, tossico o pericoloso?

Ci sono diversi simboli da aggiungere: la fiamma indica il potenziale incendio, la provetta e la mano suggeriscono rischio di corrosione, l’albero senza foglie e il pesce morto hanno il compito di ricordare che c’è rischio di inquinamento. Per leggere qualcosa in più c’è la pagina Wikipedia dedicata ai simboli di rischio chimico. In questo equilibrio ricorda che hai anche la X nera per confermare la presenza del prodotto nocivo. Quello tossico si indica con il teschio.

Simboli alimentari

Attenzione a questa sezione, le spedizioni e la vendita dei tuoi prodotti passa anche dalla simbologia sul packaging alimentare. Su questo fronte non si scherza e bisogna avere sempre l’ok di un consulente specializzato: improvvisare vuol dire rischiare multe e ripercussioni. Quali sono i principali simboli alimentari?

Il pittogramma di Forchetta e bicchiere indica che il materiale è sicuro per il contatto con alimenti. Il fiocco di neve, invece, ci comunica che l’involucro è adatto alla conservazione alle basse temperature mentre quello del microonde suggerisce la possibilità di uso con questo elettrodomestico. Altri esempio utili?

La spiga barrata ci comunica che si tratta di un prodotto senza glutine, poi c’è il classico CE: conferma che il contenuto soddisfa gli standard dell’Unione Europea. In realtà non si tratta di una condizione esclusiva dei beni alimentari ma è chiaro che in questa circostanza prestiamo più attenzione.

Come integrare simboli obbligatori?

In primo luogo devi studiarti la documentazione e verificare che non ci siano indicazioni specifiche rispetto a posizione, visibilità, contrasto con lo sfondo, dimensione del simbolo. Se hai via libera su questi fronti – e l’unica regola è quella di inserire i pittogrammi sul tuo pacco – puoi ottimizzare alcuni punti.

  • Usa un contrasto adeguato con il background.
  • Sistema sempre i simboli in un’area specifica.
  • Armonizza i simboli con la palette cromatica.
  • Mantieni i simboli visibili ma discreti.
  • Organizza i simboli in griglie ordinate.
  • Mantieni gli spazi sempre coerenti.

Un ultimo consiglio: integra i tuoi QR code insieme ai simboli. Questa opzione ti permette di orientare eventuali argomenti utili. Ad esempio, puoi spiegare ai tuoi clienti come procedi con le politiche di risparmio e riduzione degli sprechi, da dove arriva il materiale riciclato, quali sono i numeri della tua attività.

Come puoi immaginare, anche questo aspetto fa parte di un buon lavoro di packaging personalizzato per e-commerce e vendita retail che solo un’azienda specializzata nella stampa e nella realizzazione di questi supporti può fornire in modo professionale. Vuoi approfondire questo argomento per la tua azienda?