L’ecommerce ha cambiato le abitudini di acquisto, nessuno può ritenersi escluso da questa tendenza che ci spinge a effettuare un gran numero di acquisti online. Ma far parte di questo mondo vuol dire anche fare delle scelte etiche. Come quella di ridurre la plastica negli imballaggi e sostituire materiali troppo inquinanti con quelli eco-friendly. Spedire scatole vuol dire produrre una quantità senza precedenti di rifiuti plastici e l’attenzione al packaging eco-friendly è un requisito fondamentale per i consumatori di oggi. Tanto che i clienti di un ecommerce premiano le aziende che dimostrano un impegno reale verso il pianeta.
Certo, gran parte del lavoro deve essere svolto dalla scatola di cartone che deve essere biodegradabile e, possibilmente, compostabile. Ma eliminare la plastica negli imballaggi è un vantaggio per tutti: sia per migliorare la brand reputation, sia per rispettare le leggi europee sulla riduzione della plastica monouso.
A partire dal 1° gennaio 2030, saranno vietati alcuni tipi specifici di imballaggi in plastica monouso, tra cui i sacchetti di plastica utilizzati per frutta e verdura fresca non lavorata, o gli imballaggi per alimenti e bevande consumati in bar e ristoranti.
Questo è solo uno dei passaggi chiave della normativa per anticipare tutto ciò e avere delle opzioni in più da sfruttare il consiglio è semplice: devi diminuire l’uso della plastica e di altri materiali inquinanti quando utilizzi gli imballaggi per spedire le scatole dell’ecommerce. Quali sono le regole da rispettare?
Usa alternative concrete alla plastica
C’è sempre necessità di trovare materiali nuovi e più virtuosi per il packaging. Nello specifico, cerchiamo soluzioni che siano performanti e resistenti, adatte alle spedizioni anche sulle lunghe distanze. Ma che abbiano un ciclo di vita virtuoso, attento alle esigenze della natura. Dobbiamo abbandonare i derivati del petrolio quando parliamo di imballaggi per le scatole delle spedizioni ed esplorare soluzioni che spaziano dalla tradizione cartotecnica alle biotecnologie più avanzate.
Materiali di riempimento eco-friendly
Proteggere i prodotti durante il trasporto, la spedizione e la consegna a casa non richiede per forza chilometri di pluriball plastico. Certo, anche la gommapiuma è un materiale da riempimento sicuro, affidabile e molto diffuso ma che inquina non poco se abbandonato nell’ambiente.
Le alternative vegetali sono valide e varie: la carta velina o il cartone ondulato fustellato offrono un’eccellente superficie per ammortizzare gli urti senza perdere di vista le capacità di rispettare l’ambiente. Senza dimenticare un design ricercato per l’unboxing. Per gli oggetti più pesanti, le patatine di riempimento prodotte con amido di mais idrosolubile sono rivoluzionarie: oltre a essere prodotte con meno energia rispetto al polistirolo, hanno la proprietà unica di sciogliersi completamente sotto l’acqua corrente, eliminando il problema dell’ingombro dei rifiuti per l’utente finale e garantendo un impatto ambientale pari a zero.
Carta e cartone riciclato
Lo standard della transizione ecologica e dell’imballaggio virtuoso. La forza di questo materiale risiede in un’infrastruttura di riciclo già rodata e diffusa in tutta Europa. Utilizzare cartone certificato FSC (Forest Stewardship Council) o carta riciclata al 100% per sostituire il pluriball o la gommapiuma non solo riduce la quantità di materiale inquinante nei pacchi, permette di limitare l’abbattimento di alberi vergini e il consumo di acqua nei processi produttivi.
Dalle scatole automontanti alle buste imbottite con fibra di cellulosa, ecco gli imballaggi eco-friendly. Queste soluzioni offrono una resistenza strutturale paragonabile a quella delle scatole in plastica, garantendo allo stesso tempo un’estetica rustica ma curata che comunica l’impegno green del tuo brand.
Attenzione al nastro da imballaggio
Anche se la scatola è in cartone riciclato, l’uso di un nastro in polipropilene o PVC rende l’imballaggio un materiale misto, costringendo il cliente a staccarlo faticosamente o compromettendo la qualità del riciclo del cartone stesso. Il nastro in carta gommata è la soluzione più professionale e sicura: realizzato in carta kraft e colla vegetale (solitamente amido di patate o mais), questo elemento diventa un tutt’uno con la scatola. Il cliente può smaltire tutto nel contenitore della carta senza separare nulla.
Punta sul right-size packaging
Questo significa, semplicemente, utilizzare scatole delle dimensioni corrette per evitare lo spreco di materiale di riempimento. La scelta delle dimensioni giuste impatta direttamente sui costi e sull’ambiente: molti ecommerce utilizzano formati di scatole standardizzati per semplificare il magazzino. Spesso un prodotto piccolo finisce in una scatola troppo grande, riempita soprattutto da pluriball o polistirolo. Questo fenomeno è inefficiente sotto ogni punto di vista.
Quante volte ti è capitato di ricevere un prodotto minuscolo in una scatola enorme? A volte questo avviene per avere una confezione in grado di ammortizzare gli urti, ma nella maggior parte dei casi è solo frutto di una standardizzazione pigra. Cerca di usare una scatola della misura giusta ed elimina la necessità di riempimento come le patatine di polistirolo o i cuscini d’aria in plastica: così si riduce il volume di rifiuti che il cliente finale deve smaltire. Aggiungiamo un altro punto: se usi scatole più piccole, un camion può trasportare più ordini contemporaneamente, così le emissioni di anidride carbonica calano non di poco.
Comunicare le informazioni al cliente
Il packaging è il primo punto di contatto fisico tra il brand e il cliente. Se a quest’ultimo arriva un pacco fatto con un materiale nuovo, magari dall’aspetto meno rifinito della plastica lucida come la carta Kraft, può ignorare il tuo obiettivo. Senza spiegazioni, potrebbe percepire il cambiamento non come un valore aggiunto in termini di sostenibilità ma come un calo di qualità. La comunicazione serve a colmare questo gap e a mettere in evidenza i dati essenziali.
Sembra un dettaglio ma non lo è. Quando spedisci un bene al tuo cliente puoi aggiungere le informazioni su come riciclare la confezione, specificando dove va ogni elemento. E includendo istruzioni su come smaltire il packaging. Un cliente informato è un cliente soddisfatto che apprezza lo sforzo dell’azienda: aggiungere solo codici tecnici però non vuol dire comunicare bene, usa icone che indichino chiaramente come fare la differenziata.




