Le tecniche di stampa per il packaging sono sempre importanti quando si lavora alla produzione di imballaggi e confezioni da presentare al pubblico. La nostra idea è chiara: ogni metodologia ha i suoi pro e contro: ci sono vantaggi e svantaggi nell’uso di una soluzione e spesso bisogna scegliere bene.
Altrimenti non si raggiunge il risultato adeguato. Noi conosciamo il lavoro da svolgere e le necessità del cliente, sia per stampare il packaging alimentare che per realizzare pacchi ecommerce personalizzati. Magari chi vuole solo acquistare il prodotto finito non ha alcun interesse a conoscere le tecniche e le tipologie di stampa. Ma bisogna anche informarsi e approfondire i dettagli per sapere come si procede per ottenere la propria stampa personalizzata sul packaging.
Stampa digitale per le confezioni
Iniziamo la lista delle tipologie di stampa per packaging e confezioni per prodotti con l’ultima arrivata: la stampa digitale. Ovvero? Non devi interfacciarti né con lastre, né con cilindri incisi o con sezioni di gomma. Il file preparato dal computer viene inviato alla macchina. La soluzione Inkjet prevede testine che spruzzano l’inchiostro direttamente sul supporto. Proprio come fa la tua stampante di casa, ma ovviamente questo avviene su scala industriale e con qualità professionale.
Poi c’è la tecnica elettrografia/toner – sempre su stampa digitale – che funziona come le fotocopiatrici laser. Tutto questo è fondamentale in termini di convenienza e praticità, ma ci sono ancora diversi limiti per la stampa del packaging dato che si possono ottenere risultati di qualità solo su determinati formati.
Stampa flessografica o flessografia
Nota anche come stampa flex, questa è una delle tecniche di stampa per packaging più utilizzate e diffuse. Questo anche per la sua semplicità del meccanismo: funziona più o meno come un timbro, la grafica viene riprodotta su una matrice di gomma o fotopolimero, il cliché, che si stampa sul supporto.
Questa lastra flessibile viene gestita da un cilindro che, ruotando ad alta velocità, raccoglie l’inchiostro da un rullo anilox in grado di gestire l’inchiostro in modo uniforme e lo stampa sul supporto da personalizzare. Questo metodo di stampa per packaging è veloce, economico su grandi numeri: ottiene il risultato ideale su cartone ondulato, etichette, film plastici e imballaggi flessibili. Anche se sono stati fatti passi avanti, la precisione e la cura del dettaglio non è il massimo.
Rotocalcografia o incisione rotativa
Tipo di stampa per packaging che ha bisogno di essere giustificata da tirature enormi. Il cilindro viene inciso direttamente con tantissime celle che hanno una profondità differente: ognuna di queste è un punto dell’immagine, e la profondità determina quanto inchiostro rilascia. Più la cella è profonda, più inchiostro deposita e dona intensità al cromatismo come suggerisce anche Wikipedia. Questo garantisce massimo controllo dei parametri, compresi i famosi colori brillanti e consistenti di alcuni packaging di lusso. Il metodo di lavoro è veloce, la qualità rimane alta su ogni stampa, ma i prezzi di realizzazione sono importanti perché ogni rullo viene realizzato per il singolo lavoro. Quindi si investe in questa tecnologia solo quando è prevista una stampa di qualità su molti pezzi.
Metodo di stampa offset per packaging
L’opposto della flessografia: processo molto più articolato ma con un risultato di qualità, perfetto per il luxury packaging che non ammette neanche la minima sbavatura ed esige dettagli curati in modo maniacale. Ovviamente, i costi sono superiori rispetto ad altre tecniche di stampa per packaging.
Come anticipato, si tratta di una tecnica molto articolata: cerchiamo di spiegarla in modo semplice. Tutto inizia con una lastra di stampa in alluminio con zone che attraggono l’acqua e altre che la respingono ma attraggono l’inchiostro grasso che stampa. Il trucco sta nel fatto che la lastra di metallo non si imprime su carta o cartoncino ma su un supporto di gomma intermedio noto come caucciù. Che poi sarà protagonista della stampa che avrà delle qualità uniche.
Vale a dire? Stiamo parlando di sfumature morbide e ben definite, dettagli allineati al millimetro, colori stabili per chi deve rispettare un pantone rigido. Il tuo packaging include fotografie di prodotti, immagini lifestyle con effetto super realistico o gradienti cromatici articolati? L’offset è la scelta perfetta.
Chi mi aiuta a prendere una decisione?
Diciamo la verità, difficile decidere se non si conoscono bene le caratteristiche e le qualità di queste opzioni. Ecco perché quando devi stampare il tuo packaging la soluzione ideale è quella che puoi ben immaginare: devi affidarti ai professionisti del settore. Per questo noi siamo qui per aiutarti.




