La scelta del cartone ondulato per gestire le spedizioni dei pacchi, magari proprio su un progetto di ecommerce, può fare la differenza per il successo della tua attività. L’obiettivo, ovviamente, è quello di vendere e aumentare il fatturato ma per ottenere anche un utile superiore – attenzione, che è diverso da ciò che fatturi e rappresenta ciò che guadagni al netto delle spese – devi gestire in modo strutturato le spedizioni dei prodotti acquistati ai clienti.

Infatti, se non affronti una serie di parametri ben delineati rischi di trasformare la vendita a distanza in un momento drammatico per le tue finanze. Soprattutto a causa di continui resi, rimborsi e prodotti fallati che tornano indietro. In questo equilibrio troviamo anche la scelta del cartone ondulato a 1, 2 o 3 onde. Perché è così importante ragionare su questo punto? E perché Rifipack può aiutarti ad affrontare la scelta del miglior cartone ondulato per i trasporti e le spedizioni?

Cos’è il cartone ondulato, una definizione

Con questo termine intendiamo una tipologia di materiale da imballaggio che è costituito da due fogli di carta kraft, molto resistente, che mantiene al suo interno un ulteriore foglio organizzato con forma ondulatoria. Da qui, ecco, abbiamo il nome del prodotto: cartone ondulato. La caratteristica sostanziale?

Può essere realizzato aumentando il numero di fogli interni che realizzano la struttura ondulatoria: si passa da 1 a 3. Per sintetizzare: abbiamo uno o più fogli ondulati – chiamati in gergo tecnico onda o fluting – al centro; poi ci sono i fogli piani (copertine o liner) incollati su uno o entrambi i lati dell’onda.

Le caratteristiche tecniche di questo cartone?

Il concetto di cartone ondulato include un principio: la sicurezza. Infatti, il prodotto in questione viene utilizzato quando si cerca una struttura in grado di assorbire e attutire i colpi collegati al trasporto e all’immagazzinamento. Ovvero, fasi fondamentali quando si affronta un lavoro di spedizione acquisti.

Cerchiamo di definire le caratteristiche tecniche del cartone ondulato. L’elemento sinusoide centrale – quindi che segue un’ondulazione che sale e scende – è quella che dà al cartone le sue caratteristiche di resistenza e leggerezza. Lo fa generando dei archi che distribuiscono il peso e assorbono gli urti.

Se hai presente come lavora un ponte, hai un esempio pratico del lavoro svolto con il cartone ondulato. I vantaggi sono netti: costa poco, è riciclabile, protegge bene la merce e si può personalizzare facilmente con una buona stampa come facciamo con le scatole per ecommerce su misura. L’unico difetto? Il cartone ondulato deve essere tenuto lontano dall’acqua che ha la capacità di sciogliere la colla e infiltrarsi nelle fibre della carta, dissolvendo la struttura ondulatoria.

Differenza tra tipologie differenti di cartone

La prima divergenza è collegata al numero di onde: si passa dal modello singolo, quindi con un singolo foglio ondulato, a quello con 2 o 3 onde. Nel primo caso abbiamo un foglio ondulato racchiuso da una copertina: in questo caso abbiamo un prodotto più flessibile dei successivi ma meno resistente.

A seguire abbiamo il doppio accoppiato che è un foglio composto da tre copertine e due fogli ondulati. È come mettere due cartoni a foglio unico impilati: stiamo parlando del cartone che vedi ovunque, dagli scatoloni da trasloco ai pacchi per le spedizioni ecommerce. Ha un buon compromesso tra:

  • Resistenza allo stress meccanico.
  • Peso e costo del supporto.
  • Semplicità di lavorazione.

Il modello a due onde regge bene carichi medio-leggeri ma se vuoi maggiori sicurezze su questo fronte devi scegliere il modello a tre onde o triplo accoppiato: tre fogli ondulati alternati a copertine piane. Stiamo parlando di un centimetro e più di spessore: è un cartone molto rigido, lo usi per carichi pesanti o quando devi impilare tanti scatoloni uno sull’altro in magazzino per mesi. Costa molto, è ingombrante ma è anche una sicurezza in termini di resistenza fisica.

Bisogna anche considerare l’altezza del cartone ondulato e non solo il numero dei fogli. Ad esempio possiamo delineare un’ulteriore differenziazione tra modelli a onda alta, media, bassa che è quella ideale per stampare. C’è da ricordare, però, che la differenza tra i vari modelli è più articolata, come ricorda Wikipedia. Ma alcune varianti, come il mono onda ad altezza di 0,8 millimetri o quello da 5, sono molto rare e quasi inutilizzate se non per applicazioni specifiche.

Attenzione anche al colore e grammatura della carta

Il cartone a onda può essere ottenuto anche con due varianti principali di colore base, vale a dire quello avana – tipico della carta kraft che è particolarmente resistente – e bianco. Che rappresenta la soluzione ideale per la stampa anche se si possono ottenere buoni risultati anche nel primo caso.

Da aggiungere anche un altro parametro, la grammatura del cartone. Vale a dire il peso in grammi di un metro quadrato di carta che è direttamente proporzionale con la resistenza. Quindi, si può dire che un Kraft avana da 300 gr/m² sarà più indicato a condizioni stressanti rispetto a un modello da 250 gr/m².

Quale mi conviene scegliere per il mio pacco?

Una buona scatola per le tue spedizioni ecommerce deve essere robusta e adatta alle sollecitazioni per evitare che l’oggetto al suo interno si danneggi. Ma, soprattutto, deve rispettare dei canoni estetici perché anche attraverso il packaging si fa marketing. Vuoi approfondire questo passaggio?