Gli esempi di guerrilla marketing sono fondamentali per inquadrare subito questa materia. Troviamo subito una definizione per chiarire il contesto? Certo: con il termine guerrilla marketing intendiamo una strategia di promozione non convenzionale che ha come obiettivo il massimo risultato con il minimo budget. Per questo motivo si utilizzano anche strumenti non proprio mainstream – come ad esempio la pubblicità televisiva – per raggiungere gli utenti grazie a un approccio creativo.

Le campagne di guerrilla marketing sono sorprendenti e spesso provocatorie: riescono a intercettare lo sguardo delle persone generando interesse, curiosità, simpatia e passaparola spontaneo anche grazie alla diffusione sui social network di immagini e video. Ma è davvero così importante questo aspetto?

Chi conosce il marketing sa bene che è proprio questo elemento, il passaparola non direzionato dalla ricompensa economica, ad avere grande impatto sul potenziale cliente. Quindi, vale la pena investire in un lavoro di guerrilla marketing citando esempi che includono anche il packaging personalizzato e creativo.

Perché fare guerrilla marketing conviene?

Molte aziende si interrogano sulla possibilità di innescare dinamiche di marketing virale grazie a una prospettiva guerrigliera. Ma perché conviene in alcuni casi? Il rapporto costi/benefici è al centro della nostra attenzione: se intercetti l’idea giusta, puoi ottenere grande visibilità con un investimento minimo.

Come, ad esempio, la stampa di un packaging personalizzato o un shopping bag creativa. Una startup o una piccola impresa può competere (almeno per visibilità) con brand molto più imponenti grazie al guerrilla marketing che può sembrare più genuina, meno sfacciatamente pubblicitaria. Le persone, almeno in linea di massima, abbassano le difese cognitive di fronte a chi stimola l’attenzione e non vuole solo vendere con messaggi molto invadenti.

Esempi di borse nel marketing virale

Le shopping bag di carta o di tessuto sono ottime alleate della tua strategia. Tra i migliori esempi di guerrilla marketing troviamo questi elementi indispensabili in qualsiasi negozio che prevede una vendita al cliente finale. Quando acquisti un prodotto e chiedi una busta per portare a casa i tuoi beni, in realtà, stai portando in giro il brand che hai scelto. Stai facendo pubblicità e se l’autore del packaging sfrutta i principi del marketing ambientale può ottenere grandi risultati.

guerrilla marketing esempi
Un ottimo esempio di guerrilla marketing.

Uno degli esempi storici di guerrilla marketing con il packaging, e nello specifico con le shopping bag, è quello della Lego. Come vedi, le maniglie sono leggermente più basse e permettono alle creatività di simulare nell’utente la presenza di mani simili a quelle degli omini Lego. Ancora un esempio degno di nota (anche queste immagini sono prese dal sito themarketingbirds.com) è quello delle bag di Greenpeace con la scimmia o l’orso che allungano la zampa.

esempio di marketing aziendale
Esempio di packaging virale firmato Greenpeace.

Come puoi notare, il gioco che viene proposto è sempre quello delle maniglie o dei manici. L’interazione tra borsa e persona diventa il momento in cui si definisce la relazione: quando usi la borsa, diventi parte della strategia. Questo è un esempio di ambient marketing (una forma di guerrilla) combinato con packaging funzionale. La campagna di Greenpeace funziona perché la persona che porta la borsa diventa involontariamente un cartellone pubblicitario vivente.

Altri esempi di packaging alimentare virale

Questo è un altro campo che può esserti d’aiuto se cerchi esempi di packaging virtuoso in grado di sfruttare il tema del guerrilla marketing. Una stampa di qualità ti permette di catturare l’attenzione del pubblico e dei potenziali acquirenti che devono prendere una decisione sugli scaffali.

packaging virale
Packaging che si fa notare sugli scaffali.

Guarda questo esempio di guerrilla marketing con il packaging virale creato da Nikita Konkin e pubblicato su Behance: basta lavorare sugli spazi trasparenti per trasformare i formati di pasta in acconciature. Questo è un buon case study per dimostrare che a volte basta una buona idea, accompagnata da una realizzazione magistrale, per ottenere buoni risultati in questo campo. Vale a dire quello del packaging alimentare personalizzato.

Tutti possono o devono fare guerrilla marketing?

Questi esempi di marketing non convenzionale e pubblicità in stile guerrilla sono interessanti e ammiccanti, tutti vorrebbero lanciare il proprio brand in una sfida del genere. Ma attenzione alle illusioni. In primo luogo non è un’attività senza costi: serve budget per l’esecuzione, i permessi per alcune tipologie di iniziative, il team creativo e l’attività social. La creatività a zero budget non funziona, non oggi. Inoltre, se non hai una buona idea c’è il rischio di fare un buco nell’acqua.

Addirittura, rischi di danneggiare il brand con un ritorno di fiamma causato da una cattiva interpretazione del messaggio. Vuoi lavorare anche tu con il guerrilla marketing grazie al packaging? Hai bisogno di studio, test e anche un partner affidabile in termini di stampa di scatole e shopping bag personalizzate.