La creazione di un packaging personalizzato per ecommerce, per la distribuzione degli alimenti o per qualsiasi altro scopo prevede anche la scelta del font adeguato. Con questo termine intendiamo il carattere tipografico che si utilizza per comunicare con il pubblico. Da questa decisione derivano una serie di condizioni come, ad esempio, la trasmissione di determinati valori, l’affinità con il pubblico di riferimento, la leggibilità del testo sulla confezione.
In alcuni casi, poi, la scelta del font per il packaging su misura è vincolata. Ad esempio, se hai deciso di rappresentare il tuo brand con un logotipo è chiaro che userai il carattere studiato per definire il tuo nome in termini grafici. Perché il logotipo, a differenza del logo composto da singolo pittogramma, è la rappresentazione del brand attraverso il lettering studiato a monte. Ovvero la scrittura del nome del marchio (ad esempio Disney o Coca Cola).
Devi scegliere un determinato font per il packaging e le confezioni anche quando hai obblighi in termini di leggibilità, quando il brand deve assicurarsi che il pubblico legga e comprenda determinati passaggi. Detto questo, hai dei margini di libertà quando usi il carattere tipografico per rendere unico il messaggio sulle confezioni dei prodotti. O magari del nastro da imballaggio personalizzato. Quali sono le regole che devi conoscere per ottenere un ottimo risultato?
Perché è importante il font del packaging?
I motivi che dovrebbero spingerti verso una riflessione attenta quando si parla di font del packaging sono diversi. In primo luogo, il carattere che utilizzi per comunicare in forma scritta non è irrilevante per definire la brand identity. La confezione è il punto d’incontro tra lo sguardo del cliente e l’essenza della marca: lanciare subito i messaggi giusti, coerenti e significativi, è uno dei compiti del packaging che comprende colori, forme, grafiche e anche il font.
Inoltre, questo elemento permette di soddisfare un altro principio chiave: quello dell’usabilità. Una confezione deve essere facile da utilizzare nella sua interezza, non solo per quanto riguarda l’ergonomia in senso stretto. Una bottiglia, ad esempio, deve permettermi di afferrare con l’involucro e versare l’acqua.
Ma deve anche consentirmi di leggere con semplicità sia gli elementi di marketing strategico che quelli strutturali e informativi. Questo aspetto riguarda anche l’accessibilità del packaging che permette a tutti di utilizzare la confezione allo stesso modo, anche chi ha dei problemi di vista come la miopia.
Quali sono i parametri fondamentali del font?
Analizziamo gli aspetti del carattere tipografico. II primo punto è la grandezza che deve garantire la leggibilità senza mettere in difficoltà gli altri elementi del design. Un buon font per packaging dovrebbe avere anche 3 o 4 pesi, ovvero varianti di spessore, per creare gerarchia: prodotto in Bold, descrizione in Regular.
Quindi, non si tratta di avere solo un font più piccolo o più grande ma anche spesso o sottile. Da valutare con attenzione anche kerning, lo spazio tra coppie di lettere, e tracking. Vale a dire lo spazio uniforme tra tutte le lettere e le parole. Ad esempio, nel packaging luxury si aumenta il tracking per dare respiro ed eleganza. Nei prodotti standard più convenienti si usa tracking neutro o stretto per massimizzare lo spazio e aggiungere più informazioni.
Come scegliere il carattere del packaging?
Iniziamo a valutare i punti di una strategia per scegliere il font perfetto per il tuo involucro commerciale. Il carattere deve, in primo luogo, rispecchiare la personalità del tuo brand. Un font elegante e sottile come un serif classico funziona per prodotti premium o tradizionali; un sans-serif pulito comunica modernità e nuove frontiere tecnologiche. A prescindere da questa decisione, che è centrale, ricorda che il carattere deve essere leggibile a diverse distanze.
Pensa a dove verrà scelto il prodotto: su uno scaffale? Su un ecommerce? In una vetrina isolato da tutto il resto? La gerarchia tipografica è fondamentale: scegli il font giusto ma anche la dimensione ideale. Ad esempio, puoi utilizzare un carattere tipico per il nome e uno neutro per le informazioni legali.
Prendi in considerazione anche il materiale: alcuni font funzionano meglio su carta ruvida, altri su plastica lucida. Nel primo caso, ad esempio, puoi utilizzare dei serif robusti (come Rockwell, Clarendon, o serif slab in generale) perché hanno spessori importanti che non si perdono nella texture della carta.
Anche i sans-serif con peso medio-bold (tipo Futura Bold, Gotham) possono essere utilizzati con discreto successo. Sulla plastica lucida, invece, I caratteri sottili ed eleganti sono fantastici. Pensa a Helvetica Neue Light, Avenir Next Ultra Light: la superficie liscia mantiene nitidi i dettagli e le grazie del font.
Come scegliere il giusto font per le scatole?
Solo l’aiuto di un designer esperto ti può aiutare in questo lavoro, effettuando diverse prove su scatole e materiali differenti. Per la stampa noi possiamo aiutarti con una lavorazione di qualità, utilizzando i colori migliori su carta o cartone di diverso tipo. Senza dimenticare la possibilità di creare anche scatole regalo di lusso, buste di carta personalizzate, borse di stoffa personalizzate e borse di plastica ecologiche e personalizzate



