Quando decidi di stampare su carta devi considerare diversi fattori, come ad esempio la grammatura. Vale a dire il peso in grammi per metro quadrato. Quindi, ad esempio, un foglio per stampare o fare le fotocopie sarà più leggero di un cartoncino che si usa per i lavoretti a scuola. Che avrà una grammatura maggiore.
Ciò significa che il foglio di carta sarà anche meno rigido. Ci sono tanti punti che si dovrebbero considerare quando si stampa su carta o cartoncino. Ma anche quando si utilizzano questi materiali per i diversi lavori sia di ufficio che di logistica. Questi elementi sono lo spessore o calibro, la rigidità e il volume specifico. In realtà ognuna di queste voci è legata al concetto di grammatura della carta. Ecco perché conviene approfondire questo passaggio.
Cos’è la grammatura della carta, definizione
La grammatura della carta – a volte indicata con i termini anglosassoni paper weight, grammage o basis weight – è il peso della carta in grammi per metro quadro, in sintesi g/m². Questo parametro si misura attraverso metodi industriali e ti permette di scegliere il materiale adeguato ai singoli usi.
Ad esempio, se prendi un foglio di carta A4 da 80 g/m², vale a dire quello standard per stampare in ufficio, pesa circa 5 grammi. Se avesse una grammatura di 300 g/m², arriverebbe a circa 19 grammi: in questo caso basta sollevare il foglio con la mano per notare subito la differenza proprio in termini di peso specifico.
Esempi comuni di grammatura e utilizzi comuni
Per avere un’idea chiara di questa condizione, e per dirigere la tua stampa verso la soluzione migliore, è utile capire quali sono le grammature tipiche dei formati comuni. In questa tabella trovi una serie di parametri che ti guideranno. Considerando anche che il limite tipico delle stampanti domestiche è di 220-250 g/m² – da qui si inizia a parlare non più di carta ma di cartoncino – e che su alcune versioni dei fogli di carta possono esserci variazioni anche del 5 o 10%.
| Grammatura | Tipo | Utilizzi | Caratteristiche |
|---|---|---|---|
| 35-45 | Carta velina/bibbia | Carta velina da regalo, carta da ricalco | Trasparente, molto fragile, si strappa facilmente |
| 60-70 | Carta da giornale | Quotidiani, volantini economici | Opaca, si ingiallisce rapidamente, basso costo |
| 80 | Carta standard | Fotocopie, documenti, stampanti casa | Versatile, buon compromesso rigidità/costo |
| 90-100 | Carta premium | Curriculum, lettere formali, documenti importanti | Sensazione di qualità al tatto, più opaca |
| 120-150 | Carta per riviste | Riviste patinate, brochure, depliant pubblicitari | Ottima resa colori, ancora pieghevole |
| 170-200 | Cartoncino leggero | Biglietti da visita base, inviti, cartoline | Più rigido, difficile da piegare senza attrezzi |
| 250-300 | Cart.ino medio | Copertine libri, packaging leggero, biglietti da visita | Resistente, richiede cordonatura per pieghe nette |
| 350-400 | Cart.ino pesante | Scatole, packaging cosmetici, carte da gioco | Molto rigido, difficile da piegare manualmente |
| 450+ | Cartone sottile | Puzzle, scatole robuste, supporti artistici | Quasi un materiale rigido, alta resistenza |
Come si misura la grammatura dei fogli di carta?
Diciamo che esistono metodi più o meno pratici. Il più banale: prendi un metro quadro di carta e lo metti sulla bilancia. Il risultato è la grammatura. Ma esistono soluzioni professionali che permettono di velocizzare le operazioni. Ad esempio, un campionatore circolare ritaglia dischetti 100 cm² (circa 11,3 cm di diametro).
Poi si pesa con una bilancia di precisione moltiplicando per il fattore di conversione: peso × 100 porta ad avere il valore g/m². Un esempio concreto: dischetto da 100 cm² che pesa 0,85 g lo moltiplichi per 100 e ottieni 85 g/m². In questo modo eviti di gestire grandi fogli di un metro quadro ma le cartiere utilizzano metodi ancora più raffinati come i raggi a infrarossi che permettono di evitare qualsiasi contatto con la carta in movimento durante le varie fasi operative.
Parametri correlati alla grammatura dei fogli
Spesso, si tende a confondere la grammatura con altri elementi tipici di un foglio di carta o cartoncino come, ad esempio, lo spessore. Per avere una valutazione chiara di ciò che stiamo acquistando e stampando – vedremo che la grammatura è collegata anche a una buona gestione dei colori e della stampa in generale – bisogna valutare con cura anche tutto ciò che dipende o è correlato al peso per metro quadro. Quali sono i punti da tener presente?
- Spessore: non è proporzionale alla grammatura perché dipende anche dalla densità della carta. Una carta voluminosa può essere spessa ma leggera.
- Volume specifico: il rapporto tra grammatura e spessore. Il volume rappresenta il rapporto tra quanto pesa al grammo e quanto è voluminosa la carta.
- Rigidità: collegato alla grammatura, alla composizione delle fibre e al trattamento. Una carta da 120 g/m² può essere più rigida di una da 150 g/m².
- Opacità: carte con grammatura più alta tendono a essere meno trasparenti, ma anche qui il tipo di fibre e i riempitivi usati fanno la differenza.
Da non dimenticare uno dei fattori chiave come la mano, ovvero la sensazione tattile che prova l’utente quando la tocca. Una carta può essere pesante ma morbida, o leggera e rigida. Chiaramente, tutto questo influenza il lavoro che fa chi deve scegliere la carta o il cartoncino nel momento in cui deve scegliere il miglior packaging personalizzato. Anche quello necessario per realizzare le scatole per ecommerce, tipo quelle che trovi sul nostro shop online.
Come scegliere la grammatura giusta
Ora, il punto che preme a chi deve realizzare un pacco regalo di lusso o un packaging personalizzato per il cibo è chiaro: come scelgo la giusta grammatura della carta? Questa condizione può influenzare non poco la qualità del risultato finale, ecco perché è giusto dare il giusto peso a questa valutazione.
Partiamo da questo presupposto: una grammatura che supera la soglia di 80-120 g/m² – che è tipica del normale foglio di carta – già si iscrive nei percorsi che ti possono agevolare per lavori decorativi, per creare cornici e riquadri ad esempio. Ma se hai bisogno di una scatola allora siamo diretti oltre 250-300 g/m.
Questo è il parametro chiave per cartoncino e cartone che magari puoi utilizzare per il packaging alimentare. Oltre i 450 vuol dire che puntiamo su un cartone rigido ad alta resistenza, perfetto per packaging sicuro e di lusso. Anche perché, secondo il sentimento comune, una grammatura superiore è sinonimo di qualità superiore e di packaging che custodisce qualcosa di prezioso. In ogni caso, noi possiamo aiutarti a fare chiarezza in questo mondo.



